Habemus facebook!
Habemus c/panel!
Ravanando nelle trippe della complessa (o meglio, incasinata) configurazione della mia rete, Patrick ha scoperto - fatto non documentato - che, con la nuova Vodafone station (che sto sostituendo a Fastweb), l'MTU va settato ad un valore più basso di quello che si utilizza di solito.
Ora pare tutto ok. Incrocio le dita.
quatre fois 90°
ne font pas 360°
_______________
prendre partout
mettre chez-nous
18 settembre 2009
l'mtu assassino
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bradifacebook
anche per voi dall'altro ieri facebook è praticamente inchiodato?
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eddy
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le settantasette farmacie
Avvenire annuncia su èVita, il suo inserto di bioetica, la prossima commercializzazione di EllaOne, la pillola dei "cinque giorni dopo".
Il quotidiano cattolico è ovviamente critico.
Dopo la pillola "del giorno dopo", EllaOne fornirà un'opzione in più per evitare gravidanze indesiderate.
Questo all'estero.
In Italia EllaOne avrà una valenza in più: offrirà cinque giorni di tempo per completare il giro delle settantasette farmacie e trovare un farmacista che non sia in preda ad epifania da obiezione di coscienza...
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eddy
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17 settembre 2009
l'atletica mignín
ci fu un'epoca in cui eravamo così piccoli da non andare ancora a scuola.
E, siccome erano altri tempi, ci spiaceva, (quasi) ce ne vergognavamo.
Ci chiedevano:
"Bel bambino, vai già a scuola?".
"Sì, alla scuola mignín".
Scuola mignín era il termine dialettale che dalle nostre parti "nobilitava" l'asilo, ci evitava la piccola vergogna di essere piccoli.
Oggi la nostra atletica è stata fatta diventare così, un'atletica mignín.
Senza libri, senza professori, senza maestri, troppi presidi supponenti e poche volenterose maestre d'asilo.
Ma, ciò che è peggio, un'atletica mignín di ritorno.
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16 settembre 2009
bilinguismo
se bello è beau,
pennello è pinceau,
martello è marteau,
castello è château,
uccello è oiseau...
perché
pisello non fa piseau,
cancello non fa canceau,
ma, soprattutto,
Bertello non fa Berthod?
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02 settembre 2009
fogne e coraggio
Con il caldo l'anonimo du vierger è nuovamente uscito dalle fogne. Ci voleva la sua doppia vigliaccheria per farmi vincere la pigrizia e ricominciare a scrivere.
Angelo Mariani, un amico che l'anonimo manco conosce, ha commentato al post precedente il mio lungo silenzio scrivendo: "Allora? Ma si fa cosi'? proprio adesso che ti volevo chiedere un parere sulla vicenda di Howe!" e il ratto coraggioso, con la bavetta bianca ai bordi della bocca, ha ribattuto: "Caro Angelo.Non scrive più perchè è tornato a bussare alle porte dei politici... Se mai ha smesso."
Non bastava la vigliaccheria dell'anonimato, a questa ne ha aggiunto un'altra, quella delle accuse bastarde. Neanche in modo anonimo ha il coraggio di fare i nomi. Ci dica i nomi dei politici alle cui porte busserei... E la smetta di pensare che tutti hanno le nocche spellate come le sue...
Uno di questi giorni butterò giù qualcosetta su questa mia estate, sui passaggi dall'automobilismo al motociclismo e di nuovo all'autismo, sul silenzio che rigenera. Non ho avuto il tempo di bussare da nessuna parte, ma se la schifopantegana non ci crede non ha che da fare non e cognon, tanto rimane anonimo (per voi) e non corre alcun rischio.
Da parte mia sarò lieto di illuminarlo (se non vi rompo troppo...).
Nel frattempo lo lascio alla sua attività principale: le trattative ad evidenza privata.
Come diceva il vecchio Sandro "il coraggio uno non se lo può dare..." Lasciatemi aggiungere "... ma la vigliaccheria è genetica e te la tirano dietro per quattro soldi."
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05 luglio 2009
22 giugno 2009
in cerca di casa e affetto
I loro nomi provvisori sono Zeudi, Snoopy, Noisette e Bongo, quattro épagneul breton in cerca di casa.
Nati il 25 aprile sono pronti a trovare nuovi padroni. Di taglia media (appena più alti di un cocker, ma di struttura più snella e leggera) sono agilissimi e veloci. Dolcissimi, superintelligenti (e so quello che dico), eccezionali a caccia, geneticamente obbedienti e puliti. Molto affettuosi con i bambini.
Cliccate sulle foto per vederli meglio.
Qui a sinistra Zeudi, femmina, nata con il codino corto (4 cm circa) e qui sotto a destra Snoopy, maschio, nato con tutta la coda, bellissimo.
Qui sotto, a sinistra, Noisette, femmina, codino da 4 cm, e, sotto a destra, Bongo, il colosso della cucciolata, maschio, forte e spesso, coda intera.

Non desideriamo venderli, l'unica cosa che Lyana (e io) chiediamo è che i loro nuovi padroni li trattino bene, con l'affetto che meritano e, ovviamente, li registrino regolarmente nel Comune di residenza.
Sani, sverminati, di razza purissima, come mamma Lotti e papà Hero. Per i casi della vita non possiedono pedigree (a suo tempo la cucciolata della mamma non fu denunciata all'Enci). Potete però portarli in gara ad una mostra canina per far loro attribuire il pedigree dai giudici a norma di regolamento.
Volete saperne di più? Volete vederli dal vivo?
Il mio cellulare è 335-392-145 e il mio indirizzo eddyottoz@gmail.com.
Potete utilizzare anche il servizio email diretto, qui a fianco in alto a destra.
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21 giugno 2009
basta
troppe cose lasciate indietro, quindici giorni in cui in Valle è successo di tutto, da elezioni flop alla cronaca di un referendario funerale annunciato, facebook che ti risucchia come una spugna, pensieri che si sbranano senza trovare almeno la porta sul retro, lettere scritte in conto proprio, lettere da scrivere in conto terzi, cuccioli che parlano abbaiando e tu che non riesci ad evitare di abbaiare parlando, nessuno che capisca di non capire.
Quando l'ignoranza assurge al finneghismo il merito del fiore che sboccia non è della merda. Domani.
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Etichette: diario
18 giugno 2009
referendum & quorum
ad ogni referendum il dibattito si concentra più sull'invito ad andare o a non andare a votare che sui contenuti dei quesiti. La vergogna del quorum (italica anomalia) pone, infatti, i proponenti in asimmetrico quanto ingiusto svantaggio e uccide alla radice il dibattito politico.
Un penoso andazzo che rende ancor meno democratico questo paese.
Si portino pure le firme ad un livello tale da impedire referendum ad ogni piè sospinto, portiamole da 500.000, che so, a un milione, al limite a due, ma si abolisca la vergogna del quorum.
E' necessaria per questo una modifica costituzionale? La si faccia assieme alle altre di cui si continua a parlare.
Intanto domenica probabilmente assisteremo purtroppo all'ennesimo quorum mancato.
Sarei felice, indipendentemente dal risultato, se ciò non avvenisse e se il risultato riflettesse la volontà dei cittadini.
Io ci sarò.
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Etichette: democrazia, politica, referendum
14 giugno 2009
nonsoloNaturKraft
l'allarme sui pellet radioattivi al cesio 137 non è limitato a quelli NaturKraft sin qui sequestrati. Basta collegarsi a WoodBusinessPortal.com per scoprire l'enorme offerta proveniente dai paesi oltre l'ex-cortina di ferro.
Come può allora il consumatore capire se i pellet che ha in casa sono ecologicamente virtuosi o assassini radioattivi?
E' sufficiente esaminare con una lente i pellet uno a uno prima di caricarli nella stufa. Quelli contaminati portano, infatti, la rozza microstampigliatura di una falce e un martello (foto in alto). Vanno scartati e segnalati alla magistratura.
Il metodo più sicuro è in ogni caso l'osservazione del fumo che fuoriesce dal camino: la forma a fungo (foto a destra) è indice inequivocabile di contaminazione.
In rari casi (foto qui a sinistra), si rende necessaria anche una revisione della stufa.
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Etichette: ecologia, energia, inquinamento, ironia, risparmio energetico
11 giugno 2009
ni hoja verde, ni hoja azul
per chi, saltati i commenti al precedente poetico post, si fosse stupito ieri per l'inusitato colore verde di appropó, segnalo che ho modificato per un giorno il colore di base, per chiarire ad un anonimo imbecille che appropó, gli piaccia o no, non è Foglio Azzurro.
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09 giugno 2009
Parfait Jans poeta
Sempre attento alle vicende politiche nostrane, Parfait Jans, conosciuti i risultati elettorali, ha inviato questo poetico commento:
Désormais, à l'instar du gamin Gavroche (personnage du roman « les Misérables » de Victor Hugo) qui chantait sur la barricade:
« Je suis tombé par terre,
c'est la faute à Voltaire,
le nez dans le ruisseau,
c'est la faute à Rousseau… »
nos petits Valdôtains pourront chanter:
«L 'U.V. » est tombée dans le piège romain,
c'est la faute à Rollandin,
elle a choisi le mauvais chemin,
c'est la faute à Rivolin… »
(foto 12vda)
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Etichette: elezioni, ironia, politica valdostana
06 giugno 2009
omaha beach, ma anche juno, sword, gold e utah
un maliziosetto commento al post "piccoli Brambilla crescono" (vedi sotto), rammenta che oggi è l'anniversario del D-day, il giorno più lungo, quando gli alleati sbarcarono in Normandia in cinque diverse spiagge, ribattezzate in codice Omaha, Sword, Juno, Gold e Utah.

Ogni tanto è però utile ricordare il contributo che statunitensi e canadesi hanno dato e il prezzo che hanno pagato per consentirci la vita di oggi, la libertà di oggi, il benessere di oggi, il bilinguismo di oggi, juste, come direbbe qualcuno, pour remettre les pendules à l'heure.
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05 giugno 2009
piccoli Brambilla crescono
regionali 2008: mesmerizzati da Michela Vittoria Brambilla, alcuni buontemponi del Circolo della Libertà di Courmayeur sostennero che, per gli elettori del PDL, l'unico voto utile sarebbe consistito nel votare per l'UV anziché per il proprio partito...
Appresa la bizzarra notizia (e incazzatosi non poco), il Ministro Claudio Scajola dichiarò a chiare lettere nel Comizio di Aosta che questi signori non erano un Circolo della Libertà, ma, letteralmente, "un circolo di imbecilli".
Come definirebbe il Ministro quegli esponenti del PDL che in questi giorni hanno predicato in lungo e in largo che il voto utile per il PDL non è quello per Berlusconi, ma quello per Marguerettaz?
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03 giugno 2009
lunedì, la somma farà il totale?

Rhédy chéri,
drôles de valdôtains: c'est mercredi, mancano meno di tre giorni al voto, stasera comizi finali, ma nessuna atmosfera da dernière semaine. Zero capannelli, scarsi in città i falchi intercettatori da marciapiede agli angoli che contano, sempre la solita compagnia di giro per i paesi - ogni lista con la sua, ognuna diversa - che per un mese è andata per altrimenti deserti comizi(etti) giusto per fare numero ("vediamo di non fare troppo cattiva impressione...").
Quanta gente andrà a votare? Il 62%, come nel 2004? Di più? Di meno?
L'apparentamento dell'Union Valdôtaine al PDL, considerato empio e contro natura da parte degli elettori dell'UV e del PDL, farà salire o calare la percentuale di partecipazione al voto?
Un eventuale aumento dei votanti si tradurrà in un travaso di voti verso il Galletto o in un festival della scheda bianca?
Oppure, come sostiene qualcuno, gli ostaggi umani argineranno l'emorragia, le message est passé e le trippe mammellate, turandosi il naso "e quant'altro" - direbbe Rennie Smith, in pectore (suo) Sindaco di Aosta - apporranno in massa la crocetta sul jambon de Bosses?
Cosa hanno capito gli elettori del PDL?
Che votare Marguerettaz equivale a votare per il PDL?
Oppure che votare PDL equivale a votare per Marguerettaz?
Chi avesse capito la seconda, andrà a votare?
O prevarrà in ogni caso il nostro vecchio adagio "alle elezioni con i tuoi, allo hammam con chi vuoi"?
I Depretis d'ici, illuminati da un'epifania cadendo dallo sgabello durante un happy hour sulla via di Tabasco, hanno ufficiosamente attivato un servizio di pronto soccorso al vincitore, che alimenta non poco la confusione.
La madre di tutte le domande: premesso che nelle europee del 2004 la lista UV-SA-FA prese 21.124 voti e le liste confluite oggi nel PDL 13.535, la somma dei voti delle liste "Vallée d'Aoste" e PDL sarà uguale, superiore o inferiore a quattro anni fa (34.659)?
Cosa troveranno lunedì nelle urne i valdostani?
Sulla carta Marguerettaz pare avere ben poche chances. Qualcuna di più forse Louvin (chez Di Pietro potrebbero servire molte meno preferenze).
Se saranno entrambi eletti, o entrambi bocciati, si potrà dire tutto o il contrario di tutto, la politica serve appunto a questo. Idem se Marguerettaz fosse eletto e Louvin no. In questi casi resterebbe da verificare se la serendipity degli apparentamento-boys si rivelerà giustificata o se dovranno riattraversare lo specchio.
Ben maggiore però il casino se fosse eletto solo Louvin e/o gli elettori UV e PDL bocciassero sonoramente il padre di tutti gli apparentamenti non facendo quadrare il conto dei voti.
Si aprirebbe la caccia ai responsabili e un duro regolamento di conti.
Strana la politica in montagna, eh, Rhédy? Non come da noi...
Stammi bene, bisou à Roxane.
Usbek
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01 giugno 2009
una simpatica settimana al volante
lunedì giù a Roma, giunta Coni ore 12.30, pomeriggio su a Jesi alla Fondazione Gabriele Cardinaletti, di notte giù a Roma, martedì ancora più giù a Formia, Nicola ed Ernesto, olio e pasta, mercoledì su a Roma, coordinamento Fidal, ritorno ad Aosta, sosta un giorno e venerdì via a Padova, sabato powerpoint su "eguaglianza o egualitarismo", rientro sabato sera, domenica Grand Place di Pollein per Chi si ferma è perduto, poi battesimi, moto GP in tv e lettera alla Gazzetta Matin. Sorvolo su impegni, incontri, riunioni, conferenze. Ci sarebbe stata bene una puntatina finale alla frazione Trepalle (Livigno)... ma 4.000 km mi sono sembrati sufficienti. Ragnatele su appropò in temporaneo disarmo, commenti smozzicati, facebook solo compleanni, iPhone fumante.
Vorrei ora riposicchiarmi qualche giorno, festeggiare stasera gli 88 anni di mia mamma e, en passant, mercoledì il mio compleanno. Mi toccherà trascurare i campionati di società master: sabato voterò con tutti voi per il Parlamento europeo, domenica sarò ad Assisi per il matrimonio di Gianluca, il secondo figlio di Laura e Gigetto.
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23 maggio 2009
cleone, nerone e laurent
Nel V secolo a.c. Cleone, allenato da Pitagora (si, proprio quello del teorema...) vinse tutte le gare olimpiche. Il suo primato durò cinque secoli, fino a quando Nerone per batterlo si recò ad ad Olimpia e fece aggiungere due gare (tragedia e canto) ai Giochi e promulgò una "leggina" per la quale ai giochi olimpici vinceva tutto l'imperatore.
E' di oggi (ore 17.14) un succoso comunicato stampa: il "concours d’écriture théâtrale dédiée à Magui Maquignaz", organizzato da "l’Assessorat à la Culture, l’Association Vignolet d’Arnad e la Fédérachòn Valdòténa di Téatro Populéro" è stato vinto da Laurent Viérin, con la sua pièce "Lo Trézor perdù".
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18 maggio 2009
Manlio, questa te l'avevo promessa...
per insegnare agli anglosassoni come essere italiani.
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13 maggio 2009
formia anni '50, '60 e '70
1964, di corsa sulla spiaggia di Formia.
In fila Salvatore Morale, Giorgio Mazza, Walter Zamparelli, il sottoscritto. Chiude la fila Sergio Bello.
Per altre foto d'epoca (di Formia), chi è curioso clicchi qui.
Chi volesse aiutarmi a riconoscere alcune persone, o correggere alcune didascalie, mi spedisca per favore un'email.
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11 maggio 2009
il kohai parla, il senpai sa
Roberto L. Quercetani mi ha chiesto un "aside" di 2500 caratteri, da inserire nel libro che sta scrivendo sulla storia delle corse ad ostacoli. Ho fatto fatica, sempre meglio scrivere degli altri; comunque eccolo:
"1962, diciott’anni, tutto va in fretta. Quattro gare consecutive, quattro primati personali: 17”6, 16”6, 15”6, 15”2. Da signor nessuno mi ritrovai in un mese il miglior junior italiano. Mi presentarono dopo la gara di Saronno a Sandro Calvesi ed entrai a far parte di quella sua bottega dell’arte che nella nostra atletica non si ripeterà mai più. L’anno successivo, dopo un mezzo inverno al “college” di Formia, 14”2 a Torino, nazionale in Polonia, Giochi del Mediterraneo. Un altro anno ed era già Tokio, finale olimpica sotto la pioggia, occhiali che si bagnano, a memoria dal sesto ostacolo alla fine. Di lì la rincorsa ad un’altra olimpiade, questa volta con medaglia, poi ancora un campionato d’Europa, per ripiombare infine nella vita “normale”.
Tutto così in fretta, ma sarebbe stato impossibile se quel giorno, a Saronno, non avessi incontrato Sandro. Contrariamente a molti soloni tecnici di oggi, che si riempiono la bocca di test, formule e termini scientifici di cui neppure conoscono il significato, Calvesi “sapeva” e noi lo sentivamo. Sapeva guardare, distinguere l’essenziale dall’inutile, isolare i fattori limitanti la prestazione e suggerire il modo, talora gli espedienti, per correggerli. Conosceva toni e parole giuste, il tempo del rimprovero e quello della carezza, quando insistere e quando mollare, metabolizzavi regole e fair play. Gli allenatori imparavano sul campo facendo le cose, senza tensione, senza paroloni difficili. “Se un gesto è bello e armonioso, allora è anche tecnicamente corretto, il brutto è sbagliato”. L’essenziale. Un approccio socratico all’allenamento, inteso come il modo di tirare fuori da ciascuno, atleta o allenatore, tutto ciò che ha dentro. Passione, partecipazione, empatia, alla fine scopri che sai senza avere studiato. L’animale da gara che hai dentro farà il resto.
Era un’altra atletica. Un episodio su tutti: la finale degli europei di Atene nel 1969, la mia ultima gara. Viene dato il via, lo starter spara due volte e mi attribuisce una partenza falsa, che in realtà non avevo fatto (mai successo in carriera). Un’altra e mi avrebbero squalificato, il regolamento non era ancora schiavo dei tempi televisivi. Non protesto e mi rimetto dietro i blocchi, ma Alan Pascoe, l’ostacolista inglese responsabile della falsa, va dallo starter, si dichiara colpevole e mi scagiona. Lo starter (greco)
chiama l’interprete e minaccia Pascoe di squalifica se avesse insistito a discutere la sua decisione. Tornammo sui blocchi e vinsi la gara."
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09 maggio 2009
è che esso ha la presunzione di sapere.
(Thomas L. Friedman, "Da Beirut a Gerusalemme")
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08 maggio 2009
courmayeur über alles

Sinora la Valle d'Aosta era riuscita solo ad avere un sottosegretario.
Da oggi l'Espace Mont Blanc si porta in vantaggio: Michela Vittoria Brambilla, musa tutelare di Courmayeur, diventerà ministro.
E ciò, come mostra qui accanto la foto nel salotto di Bruno Vespa, con maggior classe e discrezione di Sharon Stone in "Basic instinct".
Luciana Littizzetto definirebbe il suo visoncino una "Jolanda freddolosa".
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05 maggio 2009
gabbie
trasferta a Roma, oggi 5 maggio 2009, prezzo gpl, euro/litro:
Saint-Christophe (Ao): 0,560
Bocca di Magra (Sp): 0,545
Tarquinia (Vt): 0,490
Scusate se è poco.
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29 aprile 2009
"volontario" significa "volontario"
facciamo pure una legge per dare due ergastoli, anzi quattro, a chi ha messo sabbia di mare e ferro della mutua nelle case di L'Aquila, quattro a chi non ha controllato chi doveva controllare gli estintori alla Thyssen, quattro a chi ha commesso altre nefandezze di cui i giornali sono ormai pieni.
Signori giudici, smettiamola però di definirli "omicidi volontari". Sono peggio, d'accordo, ma non "volontari", per favore. La gara a chi la spara più grossa non aiuta la giustizia.
Se l'italiano significa ancora qualcosa.
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28 aprile 2009
preoccupante:
clicca qui oppure copia questo indirizzo nel tuo browser:
http://attivissimo.blogspot.com/2009/04/quando-il-corriere-riscrive-il-passato.html
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due pesi, due misure
condannato di qua
assolto di là...
condannato di qua
assolto di là...
Su La Stampa (pagine locali) di oggi un articolo interessante, anzi, di più. Da leggere con attenzione cliccando sulle due immagini (inizio e conclusione). Questo buontempone è stato assolto dal tribunale (nessun reato) ma condannato dalla Corte dei Conti. E' possibile avere contemporaneamente ragione e torto? Essere contemporaneamente innocenti e colpevoli?
Non sarà che in questo paese c'è davvero qualcosa che non funziona?
Che in perverse interpretazioni, in mano ai legulei e azzeccagarbugli, lo Statuto dei Lavoratori si trasformi ogni tanto nello Statuto dei Fagnán?
Non vorremmo tutti che La Stampa interpellasse i sindacati e pubblicasse la loro posizione in proposito?
Al tanto vituperato (in Valle) Ministro Brunetta, vogliamo riconoscere un cicinín di ragione?
Toteun...
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27 aprile 2009
chi detiene i diritti del XXV aprile?
Da ragazzo papà mi portava ogni anno alla commemorazione della battaglia di Cogne (2 novembre 1944). Gli ex-partigiani della banda "Arturo Verraz" ricordavano quanto era avvenuto e chi non ce l'aveva fatta. Un incontro tra amici, senza dépliant, trombodiscorsi né foto sui giornali. Attizzato dall'annuale cancan su chi abbia brevettato il 25 aprile, ho ritrovato questa foto, datami anni fa da Marino Pasquettaz: 1945, la prima commemorazione. Non tutti parteciparono. "Mentre noi ci facevamo la foto a Cogne, credendo di avere vinto la guerra, qualcuno era rimasto ad Aosta con chi vinceva la pace" diceva mio padre.
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23 aprile 2009
botta e risposta sui massimi sistemi
Federalismo: "..."fanculo, Brunetta, ne assumo quanti mi pare!"
Brunetta: "Bastardo!"
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Etichette: bon ton, federalismo
